giovedì 30 luglio 2015

Quaderno gotico IX

Quaderno gotico IX

Fremito, donde scaturisse, gorgo
che risaliva in me muto, insistente
e alternava vertigine e pietà
d'esistere, moveva spesso il pianto.
Quando verso l'estremo della febbre
l'incubo era svampato già in un sogno
e in una fissa apparizione, a un tratto
eri tu, respiravi qui presente.
Hai varcato la pioggia rara, il cielo
vivo, fragile sotti i freddi fulmini,
ti sei abbattuta qui come la rondine..
presto ti sei confusa col colore
dell'anima. Così dopo una pura,
una primaverile lunga attesa
appare sulla soglia una figura
vivida che si spegne in una stanza.

MARIO LUZI

lunedì 27 luglio 2015

dal libro L'esercito delle cose inutili di Paola Mastrocola




' Ad esempio, sull'isola, la mia amica Marci pensa che un perché c'è sempre, e bisogna trovarlo. Lei ne trova tantissimi, almeno uno al giorno. Dice che è bellissimo, è come aprire scatole. Ma questo è quello che pensa Marci....'


dal libro L'esercito delle cose inutili di Paola Mastrocola







giovedì 23 luglio 2015

Mario Luzi - Quaderno gotico I

Quaderno gotico I

L'alta, a cupa fiamma ricade su di te,
figura non ancora conosciuta,
ah di già tanto a lungo sospirata
dietro quel velo d'anni e di stagioni
che un dio forse s'accinge a lacerare.

L'incolume delizia, la penosa ansietà
d'esistere ci brucia e incenerisce
ugualmente ambedue. Ma quando tace
la musica fra i nostri visi ignoti
si leva un vento carico d'offerte.

Pari a due stelle opache nella lenta vigilia
cui un pianeta ravviva intimamente
il luminoso spirito notturno
ora noi ci leviamo acuminati,
febbrili d'un futuro senza fine.

Così spira ed aleggi nell'anima veemente
un desiderio prossimo a sgomento,
una speranza simile a paura,
ma lo sguardo si tende, entra nel sangue
più fertile il respiro della terra.

Assunto nella gelida misura delle statue,
tutto ciò che appariva ormai perfetto
si scioglie e si rianima, la luce
vibra, tremano i rivi fruttosi
e ronzano augurali città.

L'immagine fedele non serba più colore
e io mi levo, mi libro e mi tormento
a far di me un Mario irraggiugibile
da me stesso, nell'essere incessante
un fuoco che il suo ardore rigenera.

Mario Luzi