giovedì 30 luglio 2015

Quaderno gotico IX

Quaderno gotico IX

Fremito, donde scaturisse, gorgo
che risaliva in me muto, insistente
e alternava vertigine e pietà
d'esistere, moveva spesso il pianto.
Quando verso l'estremo della febbre
l'incubo era svampato già in un sogno
e in una fissa apparizione, a un tratto
eri tu, respiravi qui presente.
Hai varcato la pioggia rara, il cielo
vivo, fragile sotti i freddi fulmini,
ti sei abbattuta qui come la rondine..
presto ti sei confusa col colore
dell'anima. Così dopo una pura,
una primaverile lunga attesa
appare sulla soglia una figura
vivida che si spegne in una stanza.

MARIO LUZI

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