giovedì 23 luglio 2015

Mario Luzi - Quaderno gotico I

Quaderno gotico I

L'alta, a cupa fiamma ricade su di te,
figura non ancora conosciuta,
ah di già tanto a lungo sospirata
dietro quel velo d'anni e di stagioni
che un dio forse s'accinge a lacerare.

L'incolume delizia, la penosa ansietà
d'esistere ci brucia e incenerisce
ugualmente ambedue. Ma quando tace
la musica fra i nostri visi ignoti
si leva un vento carico d'offerte.

Pari a due stelle opache nella lenta vigilia
cui un pianeta ravviva intimamente
il luminoso spirito notturno
ora noi ci leviamo acuminati,
febbrili d'un futuro senza fine.

Così spira ed aleggi nell'anima veemente
un desiderio prossimo a sgomento,
una speranza simile a paura,
ma lo sguardo si tende, entra nel sangue
più fertile il respiro della terra.

Assunto nella gelida misura delle statue,
tutto ciò che appariva ormai perfetto
si scioglie e si rianima, la luce
vibra, tremano i rivi fruttosi
e ronzano augurali città.

L'immagine fedele non serba più colore
e io mi levo, mi libro e mi tormento
a far di me un Mario irraggiugibile
da me stesso, nell'essere incessante
un fuoco che il suo ardore rigenera.

Mario Luzi

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