mercoledì 20 marzo 2013

Versi scritti fra i Colli Euganei, ottobre 1818 di P.B. SHELLEY


Sotto si stende come un mare verde
senz'onde la pianura della Lombardia,
cinta dall'aria vaporosa,
costellata di belle città;
sotto gli occhi azzurri del giorno,
Venezia giace, beniamina di Oceano,
popoloso labirinto di mura,
sale destinate ad Anfitrite,
che il padre suo canuto ora lastrica
con onde azzurre e luccicanti.
Ecco! il sole sgorga dietro,
vasto, rosso, raggiante, semiadagiato
sull'orizzonte piatto tremolante
delle acque cristalline;
e davanti a quel baratro di luce,
come dentro una fornace ardente,
colonne, torri e guglie e cupole
splendono come obelischi di fuoco
tendendosi con moto incostante
dall'altare dell'oceano oscuro
ai cieli tinti di zaffiro;
come le fiamme del sacrificio
dalle are di marmo s'innalzavano
come per fendere la cupola dorata,
dove Apollo anticamente parlava.

da Versi scritti fra i Colli Euganei, ottobre 1818
di PERCY BYSSHE SHELLEY

sabato 9 marzo 2013

Poesia da Gitanjali di Rabindranath Tagore



IV 
Vita della mia vita,
sempre cercherò di conservare
puro il mio corpo,
sapendo che la tua carezza vivente
mi sfiora tutte le membra.

Sempre cercherò di allontanare
ogni falsità dai miei pensieri,
sapendo che tu sei la verità
che nella mente
mi ha acceso la luce della ragione.

Sempre cercherò di scacciare
ogni malvagità dal mio cuore,
e di farvi fiorire l'amore,
sapendo che hai la tua dimora
nel più profondo del cuore.

E sempre cercherò nelle mie azioni
di rivelare te,
sapendo che è il tuo potere
che mi dà la forza di agire.
R.TAGORE