martedì 17 settembre 2013

Al sonno di John Keats

 
 
Oh tu che dolcemente la quieta notte imbalsami,
i nostri occhi già lieti del buio chiudendo
con attente e benigne dita; tu, che dalla luce li proteggi,
l'ombra donandogli del divino oblio,
tu, dolcissimo sonno: Tronca, se lo vuoi,
quest'nno a te dedicato - acconsentono i miei occhi.
Oppure, per un poco, dal mio letto il tuo papavero
allontana, e la sua materna carità.
E poi però salvami, o il giorno passato splenderà
sul mio guanciale generando molti affani;
Si, salvami dalla coscienza curiosa che, scavando
come una talpa, le sue forze accumula contro l'oscurità.
E abilmente la tua chiave gira poi nella toppa oliata
del tacito scrigno ove l'anima mia va sigillata.


dal libro Keats  Poesie - Oscar Mondadori

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