domenica 27 maggio 2012

Viaggi negli stretti di Giulia Perroni



La poesia è una proposta di sangue
sotto al gelso abitudinario
per sette corone ha devastato l'istante
e le ho detto resisti anima della luna.

Addio tempo, la donna ha bisogno del suo limo
fango da cui dio dirige le tracce, baci e baciomani
che intrattengono la regina, da questo inconscio respiro
l'innocenza ha un scritto inflessibile, l'unghiata
strepitosa che assomiglia ai momenti più belli
in cui la conoscenza raggiunge il vertice
piano del suo destino.

Vorrei buttare a mezza settimana la malinconia
nella dimora del sorriso affondare la mia anima
abituata da sempre a fare i conti con il limite
da questo occidente così poco strepitoso
abbandonare finalmente la legittimità
del tramonto.

Ballano i piedi della dote, increscono nie piedi delle stagioni
fanno rumore con una dolcezza insondabile, finalmente
il corpo osa appartenere a se stesso, alle sirene
verdeggianti che con le pinne più solitarie
viaggiano ardimentose
nelle fantasie degli stretti.
Con anime forti e vagadonde
osano tormentare
il cuore della superficie.

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dal libro Poesie 1986- 2009 di Giulia Perroni

lunedì 21 maggio 2012

A giorni alterni di Maria Luisa Spaziani




 
A giorni alterni sono io la luna

e tu l'immensa terra che mi attira,

e questa notte tu, sei la luna

-io ti tengo al guinzaglio-

So che mi stai sognando, mi accarezzi,

i globuli lo sanno del mio sangue,

ogni mio nervo teso come un arco

o un'arpa eolia che vibra al respiro.



mercoledì 16 maggio 2012

"Considero valore", di Erri de Luca,


Considero valore ogni forma di vita,

la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finchè dura il pasto,

un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato,

due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente,

e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua,

riparare un paio di scarpe,

tacere in tempo,

accorrere a un grido,

chiedere permesso prima di sedersi,

provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord,

qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo,

la clausura della monaca,

la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare

e l’ipotesi che esista un creatore.


di Erri de Luca, pubblicata su "Opera sull’acqua e altre poesie", (Einaudi - 2002).



venerdì 11 maggio 2012

Piccole barche di Paolo Colombo



Amici!
Saliremo su piccole barche
Attraccate alla riva
Vi monteremo a bordo
(dato lo spazio angusto dei legni)
A due a due, per conoscere l'altro meglio

I nostri remi faranno ridere le acque verdi
E scorreremo sul fiume cme musica sul pentagramma

Ascolteremo le nostre voci e il silenzio
La profonda poesia silente delle sponde
E sentiremo parole mai dette
Se ci raccoglieremo come timidi ricci
Nel cuore delle nostre anime

Il fiume ci porterà a contemplare
Il mistero della naturale vita selvaggia
E quando torneremo
Dal nostro breve viaggio
Saremo uomini nuovi
Simili a farfalle azzurre
Felici di riprendere il volo
Per conforderci
Con il cielo


DAL LIBRO 'PICCOLE BARCHE' di PAOLO COLOMBO ED. Albatros

martedì 1 maggio 2012

«Rimani dove sei, ti prego» di Mario Luzi

Joan Mirò

 

Rimani dove sei, ti prego,

così come ti vedo.

Non ritirarti da quella tua immagine,

... non involarti ai fermi

lineamenti che ti ho dato

io, solo per obbedienza.

Non lasciare deserti i miei giardini

d’azzurro, di turchese,

d’oro, di variopinte lacche

dove ti sei insediata

e offerta alla pittura

e all’adorazione,

non farne una derelitta plaga,

primavera da cui manchi,

mancando così l’anima,

il fuoco, lo spirito del mondo.

Non fare che la mia opera

ricada su se medesima,

diventi vaniloquio, colpa.


Mario Luzi