martedì 9 ottobre 2012

Quante ombrose dimore hai già sfiorato di Mario Luzi


Quante ombrose dimore hai già sfiorato,

anima mia, senza trovare asilo:

dal sogno rifluivi alla memoria,

da memoria tornavi a essere un sogno,

per via ti sorprendeva la bufera.



Senza felicità, senza speranza

di quiete - ma guarda come il volto

puramente contiene il tuo destino

a volte ti levavi rischiarata

dalla ragione, a volte ti eclissavi.



Vivi, incredibilmente ti fu dato;

esisti, come sia lo chiedo ancora

al passato, a quest'ora in cui più lieve

la montagna di sé scolpisce il sole

e la sera che il mare fugge e implora.

5 commenti:

  1. Cara Luigina .
    Bella questa poesia .La felicità senza speranza non esiste . La vita è solo un filo amiamola : se si spezza finisce..se resta integro continua .
    Ciao . un bacio

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  2. Questi versi, tipici di Luzi e del suo intenso e icastico pessimismo, corrispondono ad una scelta di grande qualità.f

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  3. Mario Luzi: un grande, grandissimo poeta che ho avuto il piacere di conoscere, pochi anni prima della sua scomparsa.

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  4. ciao...che bello Krilù..hai conosciuto Luzi...davvero un grande poeta..
    sono sempre intense le sue poesie....ciao..luigina

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  5. Cara Luigina .
    Eccomi di nuovo qui per dire che : Non conoscevo Luci personalmente e nemmeno le sue poesia e questa mi ha fatto capire cosa mi sono pensa . Spero di leggerle altre , magari postate da te . Danno davvero una grande emozioni . Un bacio Lina

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