domenica 7 ottobre 2012

Oh tu, il cui volto ha patito il vento invernale di John Keats


Oh tu, il cui volto ha patito il vento invernale,
I cui occhi han visto nuvole di neve sospese nella nebbia
E le nere vette degli olmi tra stelle di ghiaccio:
Per te soltanto la primavera sarà tempo di raccolto.
Oh tu, il cui unico libro la luce è stata
Dell’oscurità totale, di cui ti nutristi
Notte dopo notte, quando Febo era lontano:
Per te soltanto la primavera sarà tre volte mattino.
Oh, non tormentarti per sapere -non so nulla io,
Pure nasce il mio canto spontaneo di calore;
Oh, non tormentarti per sapere -non so nulla io,
Pure la sera m’ascolta. Chi pensieroso
Per il suo ozio s’attrista, non è ozioso,
E ben sveglio è chi pensa di dormire.

John Keats

2 commenti:

  1. Sai scegliere meravigliosamente, cara Lui!
    Anche questa poesia è stupenda.
    Ciao:)
    Lara

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  2. CARISSIMA LUIGINA.
    Ha ragione Lara Ferri è una buona scelta la tua quella di postare questa bellissima poesia di John Keats è stupenda!
    Ciao e felice settimana a te!

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