domenica 27 maggio 2012

Viaggi negli stretti di Giulia Perroni



La poesia è una proposta di sangue
sotto al gelso abitudinario
per sette corone ha devastato l'istante
e le ho detto resisti anima della luna.

Addio tempo, la donna ha bisogno del suo limo
fango da cui dio dirige le tracce, baci e baciomani
che intrattengono la regina, da questo inconscio respiro
l'innocenza ha un scritto inflessibile, l'unghiata
strepitosa che assomiglia ai momenti più belli
in cui la conoscenza raggiunge il vertice
piano del suo destino.

Vorrei buttare a mezza settimana la malinconia
nella dimora del sorriso affondare la mia anima
abituata da sempre a fare i conti con il limite
da questo occidente così poco strepitoso
abbandonare finalmente la legittimità
del tramonto.

Ballano i piedi della dote, increscono nie piedi delle stagioni
fanno rumore con una dolcezza insondabile, finalmente
il corpo osa appartenere a se stesso, alle sirene
verdeggianti che con le pinne più solitarie
viaggiano ardimentose
nelle fantasie degli stretti.
Con anime forti e vagadonde
osano tormentare
il cuore della superficie.

..............

dal libro Poesie 1986- 2009 di Giulia Perroni

1 commento:

  1. Dolente, intimistica rivisitazione di topoi della cultura europea!

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