sabato 18 febbraio 2012

Raccolgo la messe... di Daniel Varujan




Raccolgo la messe con la falce,

- La luna è la mia amata -

cammino di solco in solco.

- La mia amata è sposa di un altro -.

A testa nuda, scalzo,

- I venti sono dolci -

io vago fra i campi.

- I suoi capelli sono oceani -.

Grano e papaveri, piangendo di nostalgia,

- La pernice si lamenta -

ho legato con un nastro.

- Le sue mani sono tinte di henné -.

Dal cielo, sulle spighe,

- La stella filante è passata -

gocciolano le stelle l’olio consacrato.

- Il suo viso si è illuminato -.

Quanti covoni bagnati di rugiada,

- Il roseto è umido -

ho legato come giocando.

- Il suo seno è scoperto -.

Nel mio campo sono rimaste le stoppie,

- La luna se ne va -

con i covoni ho fatto una catasta.

- Il mio cuore è di fuoco -.

La mia falce ha colpito una pietra:

- La mia amata ha un amante -

dalla pietra è schizzata la quaglia.

- Il mio fegato sanguina -

2 commenti:

  1. molto carnale questa poesia....bellissima. ciaoo Luigina

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  2. Sempre sublimi le tue scelte Lui, e con estremo piacere vengo a scoprirle. Buona domenica e felice sttimana cara.

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