domenica 19 giugno 2011

Sogno d'amore di Alda Merini



Sogno d'amore

Se dovessi inventarmi il sogno

del mio amore per te

penserei a un saluto

di baci focosi

alla veduta di un orizzonte spaccato

e a un cane

che si lecca le ferite

sotto il tavolo.

Non vedo niente però

nel nostro amore

che sia l'assoluto di un abbraccio gioioso





martedì 14 giugno 2011

Giochi ogni giorno di Pablo Neruda




Giochi ogni giorno con la luce dell'universo.

Sottile visitatrice, giungi nel fiore e nell'acqua.

Sei più di questa bianca testina che stringo

come un grappolo tra le mie mani ogni giorno.

A nessuno rassomigli da che ti amo.

Lasciami stenderti tra ghirlande gialle.

Chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?

Ah lascia che ti ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi.



Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa.

Il cielo è una rete colma di pesci cupi.

Qui vengono a finire tutti i venti, tutti.

La pioggia si denuda.



Passano fuggendo gli uccelli.

Il vento. Il vento.

lo posso lottare solamente contro la forza degli uomini.

Il temporale solleva in turbine foglie oscure

e scioglie tutte le barche che iersera s'ancorarono al cielo.



Tu sei qui. Ah tu non fuggi.

Tu mi risponderai fino all'ultimo grido.



Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.

Tuttavia qualche volta corse un'ombra strana nei tuoi occhi.



Ora, anche ora, piccola, mi rechi caprifogli,

ed hai anche i seni profumati.

Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle

io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina.



Quanto ti sarà costato abituarti a me,

alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano.

Abbiamo visto ardere tante volte l'astro baciandoci

gli occhi

e sulle nostre, teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti.



Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.

Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.

Ti credo persino padrona dell'universo.

Ti porterò dalle montagne fiori allegri, copihues,

nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.

Voglio fare con te

ciò che la primavera fa con i ciliegi




Renoir -

lunedì 13 giugno 2011

Cielo e terra di Zenta Maurina Raudive



E' bello tutto ciò che unisce
cielo e terra: l'arcobaleno,
la stella cadente, la rugiada,
i fiocchi di neve;
la cosa più bella però
è il sorriso
di un bambino
che non ha ancora dimenticato
i prati del cielo.




                              

domenica 5 giugno 2011

La frangia dei capelli di Eugenio Montale

La frangia dei capelli che ti vela

la fronte puerile, tu distrarla

con la mano non devi. Anch'essa parla

di te, sulla mia strada è tutto il cielo,

la sola luce con le giade ch'ài

accerchiate sul polso, nel tumulto

del sonno la cortina che gl'indulti

tuoi distendono, l'ala onde tu vai,

trasmigratrice Artemide ed illesa,

tra le guerre dei nati-morti; e s'ora

d’aeree lanugini s'infiora

quel fondo, a marezzarlo sei tu, scesa

d'un balzo, e irrequieta la tua fronte

si confonde con l'alba, la nasconde.




poesia di E. Montale

Se ti guardo negli occhi che mi guardano di M.L.Spaziani

francesco hayez -  Il bacio



Se ti guardo negli occhi che mi guardano
il mondo si fa lago in cui s'immergono
anima e corpo. O è piuttosto un fiume
che ci porta lontano.

Il lago è fermo, vuole dire amarsi
sopra fondali conosciuti. Il fiume
più ci somiglia, specchia nuove sponde
va per anni a morire nel mare.


poesia di M.L.Spaziani