venerdì 16 settembre 2011

Gravità di Rainer Maria Rilke

Centro, come da tutti trai il tuo essere
persino da chi vola
ti recuperi, centro, tu il più forte.

Uomo in piedi: la gravità lo abbatte
come bevanda smorza la sete.

Ma dal dormiente cade
come da nuvola distesa
la ricca pioggia della gravità.



Più spoglia la campagna: su tutti i sentieri è ritorno, tra i rami svuotati si vede la casa, la casa che dura. Il cielo da noi s'allontana. Scaldate, cuori, la terra, perché più intimamente ci appartenga nello spazio deserto.

Muzot, fine ottobre 1924 - Rainer Maria Rilke

2 commenti:

  1. Versi di grande forza plastica, ma amari.

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  2. I cuori che scaldano,col loro calore la terra!
    Bellissima metafora!

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