giovedì 14 luglio 2011

William Butler Yeats - Il pescatore



Benché ancora lo possa vedere,
L'uomo col viso pieno di lentiggini
Mentre cammina sul colle verso un luogo grigio
Con il suo abito grigio di Connemara,
All'alba, per gettare le sue mosche,
E' passato gran tempo da quando cominciai
Ad evocare l'immagine
Di quest'uomo saggio e semplice.
Per tutto il giorno avevo affrontato
Ciò che speravo sarebbe stato il compito
Da scrivere per la mia razza
E per la realtà:
I vivi che odio,
Il morto che amai,
Il vigliacco seduto sul suo seggio,
L'insolente impunito,
Il furfante che non viene condannato
Se sa farsi applaudire da ubriachi,
L'uomo arguto e i suoi motti di spirito
Rivolti al più comune orecchio,
L'uomo esperto che getta
Le grida del buffone,
L'annientamento dei saggi
E l'annientamento della grande Arte.

Circa un anno più tardi
All'improvviso cominciai
A dispetto di questo uditorio
A immaginare un uomo
E il suo viso coperto di efelidi di sole,
E il suo abito grigio di Connemara,
Arrampicarsi in alto fino a un luogo
Dove la pietra è scura sotto la schiuma,
E il movimento del suo polso
Quando le mosche cadone nella corrente;
Un uomo che non esiste,
Un uomo che è soltanto un sogno;
E gridai: "Prima 'essere vecchio
Bisognerà che gli dedichi magari
Una sola poesia, ma che sia fredda
E appassionata come l'alba".

5 commenti:

  1. un altra grande poesia,che arriva in fondo al cuore.

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  2. E' davvero molto bella... ciao Lui a presto!

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  3. E DAVVERO BELLA LUIGINA QUESTA POESIA . CHE DIRE DI + ? .. BUON FINE SETTIMANA E BUONA NOTTE LINA

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  4. Ancora un grande poeta: le tue scelte sono sempre perfette.

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