venerdì 20 maggio 2011

Qui ti amo di Pablo Neruda

Tiziano Allegoria delle tre età della vita


Qui io ti amo.

Tra i pini scuri si srotola il vento.

Brilla fosforescente la luna su acque erranti.

Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.

Si dirada la nebbia in figure danzanti.

Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.

A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave. Solo.

A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.

Suona, risuona il mare lontano.

Questo è un porto.

Qui io ti amo.

Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.

Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.

A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,

che corrono sul mare dove non arriveranno.

Mi vedo già dimenticato come quelle vecchie ancore.

Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.

Si stanca la mia vita inutilmente affamata.

Amo quel che non ho. Tu sei così distante.

La mia noia lotta con lenti crepuscoli.

Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.

La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.

E poichè io ti amo, i pini nel vento

vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche.


poesia di Pablo Neruda

3 commenti:

  1. Neruda è Neruda..che aggiungere di quanto già non sia stato detto su di lui?
    Ciaoo lUigina e buona domenica

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  2. "La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
    Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi."
    Adoro queste parole in modo particolare.
    Grazie Lui, per queste scelte magiche che ci proponi.
    Un abbraccio,
    Lara

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  3. E' sempre un piacere leggere Neruda anche se, per un attimo, bisogna dimenticare la sua vita...Magnifici versi, grazie Lui.

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