martedì 15 marzo 2011

Shelley, Poemetti veneziani

'Racconterai con la smorfia dell'odio come fosse orribile accogliere il mio amore quando il tuo scemava; ti stupirai che avessi mai potuto volgere fattezze tali all'atto dell'amore...questo rimprovero, anche se vero (ché in effetti la natura non mi ha concesso la sua opera più scelta né in forma né in colore) non sarà la tua difesa... ché da quando le tue labbra baciarono le mie la prima volta, tanti anni fa, da quando gli occhi tuoi s'accesero di dolce fuoco ai miei, non sono decaduto nè mutato nella mente o nel corpo, o in niente se non come l'amore muta ciò che non ama dopo lunghi anni e molte prove.'



Shelley, Poemetti veneziani

Toulouse Lautrec

5 commenti:

  1. Se si riferisce, come penso, alla moglie Mary, certo fu un breve, intenso incontro tra titani.

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  2. interessante l'espressione dell'uomo, molto enigmatica
    ciao

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  3. Bellissima poesia d'amore....doveva amare tantissimo sua moglie

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  4. Com'è bella la combinazione di colori
    del dipinto di Toulouse Lautrec!

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  5. Bellissimo e toccante brano... la pittura è fantastica. Un carissimo saluto per te Luigina!

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