martedì 22 febbraio 2011

Primavera nordica di Edith Södergran

Versi di Edith Södergran, la poetessa finlandese morta giovanissima (31 anni) nel 1923 straziata dal suo amore impossibile; s'intitola "Primavera nordica":




Tutti i miei castelli d’aria si sono sciolti come neve,

tutti i miei sogni defluiti come acqua,

di tutto ciò che ho amato mi rimane

un cielo azzurro e qualche pallida stella.

Il vento si muove piano tra gli alberi.

Il vuoto riposa. L’acqua è silenziosa.

Il vecchio abete sta sveglio e pensa

alla nuvola bianca baciata in sogno.





Seraut George Pierre La grande Jatte

6 commenti:

  1. Bella e poi bella ancora cara Luigina, mi piacciono queste poesie da sogno.
    Non l'avevo mai sentita, grazie di averla condivisa con noi.
    Un abbraccio forte.
    Tomaso

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  2. bellissima anche se un pò triste
    buona giornata tiziana

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  3. Che commozione, questa poesia!
    Cara Luì, tu posti sempre delle meraviglie e spesso colpiscono il cuore.
    Ciao e grazie,
    Lara

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  4. Commuove ed affascina,unisce amori impossibili con la primavera che ritorna,la morte nel cuore
    con il rinascere un po'timido della natura.
    Grazie.

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  5. Lui buon giorno.
    Che stupenda poesia : credo che un po' tutti viviamo in castelli di sabbia , la realtà di ogni giorno è sempre filtrata dal nostro immaginario, i nostri sogni, le nostre aspettative cadono spesso sotto l'impeto di una mareggiata, ma anche per un lento lambire continuo e incessante delle onde... giorno dopo giorno.

    Ma l' importante è aver vissuto felici.... quei pochi istanti che abbiamo potuto passare all' interno della della nostra dimora....non importa quanto viviamo ma come viviamo !!!

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