lunedì 14 febbraio 2011

Inverno di Miguel angel asturias

Inverno




In ginocchio tra vento, orma e levriero

corsi dietro di te, chiara presenza,

trascinato dal lampo di una stella

di senso in senso sino alla tua assenza.

Attraversasti, amore, gli egoismi

che con selce di lacrima ti svelo

sovrapponendo abissi dopo abissi,

nella mia solitudine di gelo.

Il grande ragno della pioggia fila

con acqua e vento leste ragnatele.

Cosa mai diverranno domattina?

Forse un vetro infrangibile, di certo

somigliante ai miei occhi ormai sereni

dopo aver pianto tutto ciò che ho perso.



(Miguel angel asturias, poeta guatemalteco morto a madrid nel 1974)

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