lunedì 24 gennaio 2011

Canto I Paradiso di Dante Alighieri



La gloria di colui che tutto move

per l'universo penetra, e risplende

in una parte più e meno altrove.


Nel ciel che più de la sua luce prende

f'u' io, e vidi cose che ridire

né sa né può chi di là sù discende;


perchè appressando sé al suo disire,

nostro intelletto si profonda tanto,

che dietro la memoria non può ire...

dal "Paradiso" di Dante Alighieri

3 commenti:

  1. Mica per nulla è stato definito il Sommo Poeta!

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  2. Cara Luigina un canto meravlioso! Che versetti pieni di immagine e senso profondo!

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  3. Non si può commentare Dante, ma solo rimanerne incantati!

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