domenica 23 gennaio 2011

Alba di Giorgio Caproni


Amore mio, nei vapori d'un bar
nell'alba, amore mio che inverno
lungo e che brivido attenderti! Qua
dove il marmo nel sangue è gelo, e sa
di rinfresco anche l'occhio, ora nell'ermo
rumore oltre la brina io quale tram
odo, che apre e richiude in eterno
le deserte sue porte?...Amore, io ho fermo
il polso: e se il bicchiere entro il fragore
sottile ha un tremito tra i denti, è forse
di tali ruote un'eco. Ma tu, amore,
non dirmi, ora che in vece tua già il sole
sgorga, non dirmi che da quelle porte
qui, col tuo passo, già attendo la morte.

dal libro Poesie di Giorgio Caproni

5 commenti:

  1. Il tuo scorrere di poesia in poesia, mi fa sentire leggera....ed a volte mi perdo in questi versi, anche se un pochino "tristi" come questa lode.
    ciaoo Luigina e buona domenica

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  2. Poesia asciutta ed essenziale: intensa!

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  3. I versetti sono profondi, carichi di sentimenti, hanno l'ansia di una attesa, ma qualche dubbio perdendo la speranza. Un abbraccio

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  4. Struggente angoscia di un'attesa.. ciao Luigina, ho commentato da Stella la tua Farfalla e lascio qui il mio saluto e l'augurio di una buona settimana

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