martedì 28 settembre 2010

'Lo dico a voi, cari alberi?'di Goethe


Lo dico a voi, cari alberi?
Che ho piantato presago
quando i sogni più mirabili
mi danzavano intorno, all'aurora.

Ah, voi sapete quanto amo
lei che di tanto amore mi riama,
che l'impulso mio più puro
ancor più puro mi rende.

Crescete come dal mio cuore,
nell'aria spiccate,
ché tanta gioia e dolore ho sepolto
sotto le vostre radici.
Largite ombra, date frutti,
ogni giorno gioia nuova,
perché io, presto presto,
presso di lei li possa gustare

giovedì 23 settembre 2010

Il libro delle ore - R.M. Rilke


...Dio, come posso concepire l'ora, la tua
quando per darle perfezione e forma nello spazio
innanzi a te ponesti la parola?
Per te il niente era una ferita
e la curasti creando il mondo.

Ora si rimargina piano fra noi.

E giacché gli anni hanno risucchiato
le molte febbri dell'infermo
già sentiamo, ed è un mite battito,
il cuore sereno dell'orizzonte.

Siamo adagiati sul nulla, siamo il suo balsamo
fasciamo ogni squarcio,
ma tu diventi sempre più vago
all'ombra del tuo volto.

dal libro Poesie - Il libro delle ore - R.M. Rilke ed. Corriere della Sera

mercoledì 22 settembre 2010

Nuvole di Wistawa Szymborska

Nuvole


Dovrei essere molto veloce

nel descrivere le nuvole-

già dopo una frazione di secondo

non sono più quelle, stanno diventando altre.



La loro caratteristica è

non ripetersi mai

in forme, sfumature, pose, disposizione.



Non gravate dalla memoria di nulla,

si librano senza sforzo sui fatti.



Ma quali testimoni di alcunché-

si disperdono all’istante da tutte le parti.



In confronto alle nuvole

la vita sembra solida,

pressoché duratura e quasi eterna.



Di fronte alle nuvole

perfino un sasso sembra un fratello

su cui si può contare,

loro invece sono solo cugine lontane e volubili.



Gli uomini esistano pure, se vogliono,

e poi uno dopo l’altro muoiano,

loro, le nuvole, non hanno niente a che vedere

con tutta questa faccenda

molto strana.



Al di sopra di tutta la tua vita

e della mia, ancora incompleta,

sfilano fastose così come già sfilavano.



Non devono insieme a noi morire,

né devono essere viste per fluttuare.

sabato 18 settembre 2010

Tu mi lasciasti, mio Re, due retaggi di Emily Dickinson


Tu mi lasciasti, Mio Re, due retaggi:
un retaggi d'amore
che appagherebbe anche il Padre Celeste
se a Lui venisse offerto;

e mi lasciasti regni di dolore
capaci come il mare,
fra l'eterno ed il tempo,
la tua presenza e me.

(644)

giovedì 16 settembre 2010

La fioraia di Pina Marcati




Mirate l'orfana povera e sola,
Che bella e timida v'offre i suoi fior,
Siatele prodighi d'una parola,
Che in cor le scusciti speme ed amor.

Il labbro timido non ha sorriso,
Carezze e baci mai non provò,
Chè un dì fra gli angeli del paradiso
La mamma buona se ne volò.

Comprate, bimbe belle,
Comprate i vaghi fior,
Rita, nella corbella,
Ce n'ha d'ogni color,

Ha la screziata rosa,
Il muschio, il gelsomino,
La bianca tuberosa,
L'edera; il ciclamino.

Ha il caprifoglio, il giglio,
La viola del pensiero,
Il profumato tiglio
E l'amarillo altero.

Comprate, bimbe belle,
Comprate di quei fior,
E' grato il lor profumo,
Son vaghi i lor color.

E il soldo che le date,
In cambio de' suoi fior,
Centuplicato un giorno
Vi renderà il Signor.

lunedì 13 settembre 2010

La tua anima è un fiume di Nazim Hikmet


http://www.comune.melara.ro.it/immagini/il_fiume_po2.gif

La tua anima è un fiume, mio amore,
scorre in alto tra le montagne
tra le montagne verso la piana
verso la piana senza poterla raggiungere
senza raggiungere il sonno dei salici piangenti
la quiete dei larghi archi di ponte
dell'erbe acquatich dell'anatre dalla testa verde
senza raggiungere la dolcezza triste delle superfici piane
senza raggiungere i campi di grano al chiaro di luna
scorre verso la piana
scorre in alto tra le montagne
tirandosi dietro le nubi, che si fondo e si separano
portandosi di notte le grosse stelle
le stelle delle cime delle montagne
il sole azzurro delle nevi delle montagne
scorre schiumeggiando mescolando nel fondo le pietre
bianche con quelle nere
scorre con i suoi pesci che nuotano contro corrente
vigili nelle curve
s'inabissa e s'inalbera
pazza del proprio fragore
scorre in alto tra le montagne
tra le montagne verso la piana
verso la piana inseguendola
senza poterla raggiungere.

dal libro Poesie di Nazim Hikmet

lunedì 6 settembre 2010

Le rondini di Alessandro Montalto


Sono, ormai, approdatae ai cirri primaverili
da giorni, e, magnificamente, volteggiano,
ora piroettando, nel firmamento,
braccando la loro ombra sui lungomari frondosi.

I loro covi sciamano
alla frescura dei marsigliesi laterizi,
i formicai non avranno
né armistizio, né beatitudine,
e quei felini, in sodalizio sul nostro sofà
ormeggiano sui boulevard dei portici e delle pensiline.

La loro sinfonia, pentagrammata di beccata,
è un dardo al mio timpano,
lemma veritiero di un oroscopo naturale.

Fosco, pressoché da corvo,
il pindarico groppone,
immacolato il loro costato,
forziere del piumaggio virgineo,
laddove tamburella una pietà,
tuttora stregata da altri reami
stentatamente trasvolati.

domenica 5 settembre 2010

Nella mia stanza lo sento di E. Dickinson


Monet - Giardino

Nella mia stanza lo sento,
un amico privo di corpo -
Non un gesto, non una parola -
che provino che è lì -


Non occorre fargli posto -
E' cortesia migliore
il suo essere lì
intuire ed accogliere -


Il suo essere lì - è la sola libertà
che si prenda -
Non un suono, da lui a me o da me a lui
che ci privi della nostra integrità -


Stancarsi di lui, sarebbe strano
come se un atomo
trovasse monotona -
La compagna vasta dello spazio -


Non so se visiti alti -
né se presso altri si trattenga -
Ma l'istinto ne conosce il nome
Immortalità.



dal libro Silenzi di E. Dickinson ed. Universale Econ. Feltrinelli