lunedì 31 maggio 2010

Spavento nella sala da pranzo - Federico Garcia Lorca


Fotos


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Eri rosa.
Sei diventata giallo-limone.

Che intenzione hai visto nella mia mano
che quasi ti minacciava?

Volevo le mele verdi.
Non le mele rosate...

giallo-limone..

(Gru addormentata, la sera
però a terra l'altra zampa.)

lunedì 24 maggio 2010

Città di notte di Vittorio Sereni

http://ellade.files.wordpress.com/2007/02/tanzania_notte_g.jpg

Inquieto nella tradotta
che ti sfiora così lentamente
mi tendo alle tue luci sinistre
nel sospiro degli alberi.

Mentre tu dormi e forse
qualcuno muore nelle alte stanze
e tu giri via con un volto
dietro ogni finestra - tu stessa
un volto, un volto solo
che per sempre si chiude.

da Poesie di Vittorio Sereni - ed. Mondadori

Emily Dickinson

695

Come se il mare separandosi
svelasse un altro mare,
questo un altro, ed i tre
solo il presagio fossero

d'un infinito di mari
non visitati da riva -
il mare stesso al mare fosse riva -
questo è l'eternità.


Emily Dickinson - (695)

domenica 23 maggio 2010

HERMANN HESSE - Sull'amore

La via dell'amore è così difficile da percorrere perché nel mondo si crede

poco nell'amore, perché l'amore si scontra ovunque con la diffidenza.







La fantasia e la capacità d'immedesimazione non sono altro che forme dell'amore.







Il mondo è malato d'ingiustizia, è vero. Ma è molto più malato di mancanza d'amore, d'umanità, di fraternità. La fraternità che viene nutrita marciando a migliaia e imbracciando le armi è per me inaccettabile sia in forma militare che in forma rivoluzionaria.

Cuore nelle tue meridiane - D.M.Turoldo




Reviviscenze magiche

di remotissimi tempi senza memoria:

d'ogni lato ti circonda

una presenza sola.




Arene e stelle ti abitano

vivi enigmi, tu profenta

di celesti messaggi

incombi a te stesso ignoto;




quando un gesto fai

tutto immobilmente si muove,

e sempre ti offri all'abisso

uguale a bacca di rovi al vento.




Sopra il tuo capo passano

- e tu non sai dove e donde

traggono origine e fine -

le trasverasali dell'infinito.




dal libro Il dramma è Dio di D.M.Turoldo ed. Fabbri

sabato 22 maggio 2010

Poesia di Tagore


Il dolore è come una notte
nella stagione delle piogge:
piove continuamente, senza interruzione.
La gioia è come il lampo,
messaggero di breve sorriso.
dal libro Poesie di Rabindranath Tagore - da Sfulingo Il grido del dolore

Ragazza di Pound


Glitter Graphics - GlitterLive.com


L'albero mi è entrato nella mani,
La linfa mi è salita nelle braccia,
L'albero mi è cresciuto nel petto -
Fina nel profondo,
I rami escono da me come braccia.

Sei tu l'albero,
Tu il muschio,
Tu le violette carezzate dala vento.
Sei una fanciulla - alta così -
E tutto questo per il mondo è follia.

Donna che apre riviere di Giorgio Caproni




Sei donna di marine,
donna che apre riviere.
L'aria delle mattine
bianche è la tua aria
di sale - e sono vele
al vento, sono bandiere
spiegate a bordo l'ampie
vesti tue così chiare.

dal libro Poesie di Giorgio Caproni

venerdì 21 maggio 2010

Ezra Pound - L'altare

Costruiamo qui una squisita amicizia,

La fiamma, l'autunno, e la verde rosa d'amore

Qui condussero la loro lotta, è un luogo meraviglioso;

Là dove tutto ciò è stato, la terra è sacra.


Ezra Pound - L'altare

Rainer Maria Rilke - Il libro delle ore



Torno a casa dal volo
in cui mi persi.
Ero un canto e Dio, la rima,
bisbiglia ancora nel mio orecchio.

Sono umile di nuovo e quieto
e senza voce;
a una preghiera più bella
s'era chinato il mio volto.
Ero vento per gli altri
e li chiamavo e li scuotevo.
Ero lontano, lassù dove sono gli angeli
e la luce si sfa in nulla -
ma Dio è buio e sprofonda.

........

Rainer Maria Rilke - Il libro delle ore

I sonetti di W. Shakespeare


Reggio Calabria - estate 2008 - foto di Marta

141

In verità, non con gli occhi ti amo,
quelli avvertono in te errori a mille:
ma il cuore ama quanto essi condannano
e a dispetto degli occhi in te delira.
Gli orecchi la tua lingua non m'affascina,
né il tocco prono al provar voluttuoso
né olfatto o gusto essere accolti bramano
a un banchetto di sensi con te sola.
Ma cinque spirti e sensi dal servirti
non distolgno un sol cuore balordo,
che abbandona quest'ombra a un uomo simile
perché sia schiava al tuo superbo cuore.
Pur ci guadagno nel male se lei,
che peccare mi fa, mi dà la pena.

dal libro I sonetti di W. Shakespeare - ed. Grandi Tasc. Newton

mercoledì 19 maggio 2010

Notturno - Clemente Rebora


http://www.ariberti.it/scuola/irc/natale/img/magi_giotto.jpg

Il sangue ferve per Gesù che affuoca.
Bruciami! dico: e la parola è vuota.
Salvami tutto Crocifisso (grido)
insanguinato di Te! Ma chiodo al muro,
in fisiche miserie io son confitto.
La grazia di patir, morire oscuro,
polverizzato nell'amore di Cristo:
far da concime sotto la sua Vigna.
pavimento sul qual si passa, e scorda,
pedaliera premuta onde profonda
sal la voce dell'organo nel tempio -
e risultare infine inutil servo:
questo, Gesù, da me volesti: e vano
promisi, se poi le anime allontano.
Bello è l'offrir, quale il fiorire al fiore;
ma dal sognato vien diverso il fatto.
Padre, Padre che ancor quaggiù mi tieni,
fà che in me l'Ecce non si perda o scemi!
A non poter morire intanto muoio.
Il sangue brucia: Gesù mette fuoco:
se non giunge all'ardor, solo è bruciore.
Maria invoco, che del Fuoco è Fiamma;
pietosa in volto, sembra dica feram:
- Penitenza, figliolo, penitenza:
prega in preghiera che non veda effetto:
offriti sempre, anche se invan l'offerta:
e mentre stai senza sorte certa,
umiliato, e come maledetto,
Dio in misericordia ti conferma.
24 dicembre 1955
dal libro Il tuo Natale di Clemente Rebora

lunedì 17 maggio 2010

André Frossard

Dal momento
in cui abbiamo inteso Cristo affermare:
'Io sono la Verità',
noi cristiani sappiamo ciò che nessun altro
aveva potuto insegnarci,
noi sappiamo che la verità è una persona.
Non è venuta ad aggiungere un'idea
alle nostre idee
né a sottrarci quelle che già avevamo.
Essa non ci propone un sistema, ma un'amicizia


da L'arte di credere - ed. Paoline

giovedì 13 maggio 2010

Yeat William Butler - Invitando il suo cuore a non temere

Cuore tremante, resta in pace, in pace;

Ricorda la saggezza degli antichi giorni:

Colui che trema di fronte a fiamme e flutto,

Di fronte ai venti che soffiano per i percorsi stellati,

Che i venti delle stelle, che la fiamma e il flutto

Lo possano sommergere e nascondere, poiché egli è straniero

A questa solitaria, maestosa moltitudine.

venerdì 7 maggio 2010

Ezra Pound - L'albero

Fiori



Immobile fui un albero nel bosco,
Conobbi la verità di cose mai viste prima;
Di Dafne e dalla fronda d'alloro
E di quei vecchi sposi che festeggiarono gli dèi
E divennero un rovere in mezzo alla brughiera.
Essi poterono compiere un tale miracolo
Solo dopo che gli dèi furono
Gentilmente pregati e accolti
Al focolare della loro amata casa.
Sono stato comunque un albero nel bosco
E ho inteso molte cose nuove che prima
Parevano follia alla mia mente.

Ezra Pound - L'albero

lunedì 3 maggio 2010

William Shakespeare , I sonetti

45


Gli altri due, puro fuoco, aria sottile,

sono con te, dovunque è mia dimora:

l'uno il pensiero mio, l'altro il desio

presenti/assenti in subitaneo volo:

ché se a recarti il mio dono d'amore

son fuggiti, di due prime sostanze

priva la vita in me langue e affonda

ora su ora in malinconia mortale;

e in unità si ricompone, appena

le ritornano quelli, come ora

son tornati e mi narrano di te

messaggeri del tuo sereno giorno.

Ed ho gioia; ma subito mi turbo,

te li rimando, e cresco ancora al lutto.


William Shakespeare , I sonetti