sabato 23 gennaio 2010

ALDA MERINI - I fiori del poeta




I fiori del poeta di Alda Merini


Il Poeta raccoglie dolori e sorrisi

e mette assieme tutti i suoi giorni

in una mano che assolve

perché vede il cuore di Dio......

DAVID HERBERT LAWRENCE - Il mare







Tu non sei amante, né ricevi

amore, tu. Mai quieto, e solitario, scosso dalle

tue stesse lune

sei celibe, singolo, anche un compagno

sprezzi, trebbi le tue passioni con nessuna

donna che ti faccia da aia, porti

a termine i tuoi sogni per te solo

giocando la tua grande partita intorno

al mondo, unico, senza chi gareggi

con te, o ti aiuti, senza nessuno da

aver caro, nessuno da consolare, e rifiuti

chi voglia consolare te.



Non come la terra, lei sposa, tutta piena

del senso della crescita, affaticata

per l'ergersi dei suoi figli dalle molte

bocche in cerca di cibo: tu sei singolo, tu non porti

frutti, fosforescente, freddo, insensibile,

della capacità di adorare e di

amare e di abbellire privo,

disprezzi tu quel rimedio che è il

lavoro, votato a un'alta, splendida

irresolutezza, incombere e godere nel segreto

dello scorrere della vita

mare, soltanto tu sei elegante, libero.

Tu non ti affatichi, tu non fili,

ma per te e per i tuoi simili affaticarsi

non varrebbe la pena, né lo sforzo

varrebbe filare.



Tu prendi la luna come in un setaccio

e la setacci fiocco per fiocco, la dissemini:

dondoli gli astri come gioielli sulla

palma della tua mano, tanto che sembrano

loro levare gridi: imbevi

i colori dei giorni, riveli l'universale

tinta della loro trama: rifletti

i grandi gesti e le grandi espressioni

del sole, e così lo fai sembrare

uno straniero di passaggio:

tu dai alla notte muta quella voce

che le si addice; mare, tu riflesso

di tutte le cose, che ora a morte ci

deridi, nel buio, inseguendoci.

TAGORE RABINADRANATH




Anche se le stelle
brillano tutta la notte
non lasciano il segno
del loro cammino.

da Sfulingo Rabindranath Tagore

giovedì 21 gennaio 2010

Khalil Gibran

by graficalab.it
Cos'è per te un amico,
Perché tu debba cercarlo
per ammazzare il tempo?
Cercalo sempre per vivere il tempo.
Deve colmare infatti le tue necessità,
non il tuo vuoto.
E nella dolcezza dell'amicizia
ci siano risate,
e condivisione di momenti gioiosi.
Poiché nella rugiada
delle piccole cose
Il cuore trova il suo mattino
E si rinfresca.

Khalil Gibran

mercoledì 20 gennaio 2010

Pozzi Antonia - Fiabe

Fantasia
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Vai a un reame di vento,


cauta rechi

sul capo una ghirlanda

di primule.

Sugli alberi le donne

con i capelli verdi,

nella cascate i nani

che sanno il destino -

i pallidi guerrieri fra le barance,

le fanciulle che muoiono

per desiderio di sole -

e le capanne abbandonate

fra le miosotidi,

le pianure

d'asfodeli in cima alle rocce -

porte che si spalancano

su tesori sepolti,

arcobaleni che giacciono

infranti nei laghi -

Sali per la morena azzurra,

tra filari di guglie grigie:

porti sulle spalle

un bambino

addormentato.

18 febbraio 1935

martedì 19 gennaio 2010

GIOVANNI PASCOLI - Mare

Fantasia

M'affaccio alla finestra, e vedo il mare:

vanno le stelle, tremolano l'onde.

Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.

Ecco sospira l'acqua, alita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d'argento.

Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?

domenica 17 gennaio 2010

SCOTELLARO ROCCO - Ottobre

L'estate si trascina
i cardi inariditi
e la mosca pusillanime,
le strade sparse di paglia,
il vuoto alle finestre,
il prezzemolo verde ancora
e il garofano nei vasi
ora che Ottobre s'impone.
Ottobre è là: quella nuvola nera
attesa sulla collina
piegata dai tocchi della sera.

YATSUKO MATSUMOTO - Rugiada

La rugiada di mille colori
che brilla alla luce dell'alba
è tutto un sogno:
oh, rugiada misteriosa sei:
lacrime di fiori innamorati,
o gemme lasciate dalla una,
o forse cristalli di magia?

Col ritmo delle gocce che cadono,
prendo questa magia, rapita
dalla bellezza, spensierata
come una fanciulla innocente.
Continua a farmi sognare, rugiada,
nel ricordo lontano della fanciullezza
e nel dolce momento che mai ritorna.

Bagna col sogno il mio arido cuore:
Oh, brilla di più, rugiada!

PREVERT JACQUES - Viaggi

Anch'io
come i pittori
possiedo i miei modelli

Un giorno
ed è già ieri
dalla piattaforma di un autobus
guardavo le donne
scendere per via Amsterdam

D'improvviso attraverso il vetro del tram
ne scoprii una
che non avevo veduto salire
Seduta e sola pareva sorridere
E subito mi piacque moltissimo
ma subito
m'accorsi che era mia moglie.

Ne fui felice.

CESARE PAVESE - Anche tu sei l'amore



Anche tu sei l'amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole - cammini
in attesa. L'amore
è il tuo sangue - non altro.

sabato 16 gennaio 2010

ANTONIA POZZI - Stelle sul mare

Piccole buone stelle -
tutte mie -
che passate
con il moto del mare
sul mio guanciale bianco -

piccole buone stelle
che impigliate
i vostri chiari raggi
nella mia mano
s'io - ecco - la tenda
verso di voi
come un arbusto spoglio -

piccole buone stelle
che cadete
giù dalla mano
s'io - ecco - la scuota
come fa il vento di un ramo fiorito -
stele -
grandine d'oro -
che piovete
a scrosci lunghi
sopra il nudo cuore -

Napoli-Palermo, 9-10 aprile 1933

TAGORE - da Sfulingio


Il mistero della vita
penetra nel mistero della morte,
il giorno chiassoso
tace davanti al silenzio delle stelle.

da Sfulingo

WILLIAM BUTLER YEATS - Queste sono le nuvole

Belas Mulheres

Queste sono le nuvole intorno al cielo in declino,


La maestà che serra il suo occhio bruciante:

I deboli afferrano ciò che i forti han compiuto,

Finché non fanno crollare ciò che era stato levato in alto,

E la discordia succede all'armonia, e tutte

Le cose sono poste allo stesso livello.

E quindi, amica, se la tua grande gara fu compiuta

E queste cose avvennero, così tanto di più

Ti facesti compagna la grandezza, anche se tu sospiri

Per non avere avuto figli:

Queste sono le nuvole intorno al sole in declino,

La maestà che serra il suo occhio bruciante.

FEDERICO GARCIA LORCA - Canzone bruna

Mi perderei
nel tuo paese bruno
Maria del Carmen.

Mi perderei
nei tuoi occhi deserti
suonando la tastiera
della tua bocca ineffabile.

Nel tuo abbraccio perpetuo,
sarebbe bruna l'aria
e la brezza avrebbe
la peluria del tuo viso.

Mi perderei
nei tuoi seni tremanti,
nelle profondità oscure
del tuo corpo soave.

Mi perderei
nel tuo paese bruno
Maria del Carmen