domenica 26 dicembre 2010

Henri J. M. Nouwen, Ho ascoltato il silenzio pp. 213-214


Come posso descrivere la notte santa? Come esprimere la moltitudine di emozioni e di idee che si affollano in questa celebrazione colma di giubilo?  Questa notte è l'adempimento di settimane di attesa, il ricordo del più intimo mistero della vita, la nascita di Dio in un mondo che muore; questa notte si piantano i semi della compassione, della libertà e della pace in una società aspra, priva di libertà e piena di odio; è la speranza nell'avvento di un mondo nuovo. E' tutto questo e molto, molto di più...In un certo modo, mi sento come se avessi ricevuto fra le braccia un bambino piccolo e indifeso, e mi fosse stato chiesto di portarlo con me, in un mondo che attende la venuta della luce. ......Oggi saranno nell'anima mia la piccolezza e la fragilità del bambino e la vastità della terra. So che, senza il bambino non avrei ragione divivere, ma so anche se non penetrerò sempre di più nelle sofferenze umane non potrò ubbidire alla chiamata di quella creatura.


HENRI J.M. NOUWEN, Ho ascoltato il silenzio ed. Queririana 1979 pp 213-214

1 commento:

  1. Continuare a sperare nel vero solidaristico progresso dell'umanità.

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