domenica 19 dicembre 2010

Gesù il Fedele - Il Natale di Clemente Rebora



 
I
Gesù il Fedele, Maestro di Fede:
verso il Padre, è fedele, a morire:
verso i Fratelli, è fedele, a vivere:
verso Se stesso, è fedele, a essere il Risorto.

Gesù il Fedele, in gracili forme
con grazia e con pace
dal Padre l'Erede mandato
ad assumere il peso
dell'universo che grava,
fino al sangue, per ogni verso,
di Colui che è, che era, e che è per venire:
Gesù il Testimonio fedele,
che ci ha amati e lavati dei nostri peccati
e ci ha col Sangue rifatti Regno
e Sacerdoti a Dio, Padre Suo:
Alfa e Omega, Principio e Fine,
Colui che è, che era, e che è per venire,
l'Onnipotente
L'Erede di tutto,
Egli che sulle nubi verrà - il tempo è vicino -
ogni occhi Lo vedrà,
anche coloro che Lo hanno trafitto:
Egli, il Bimbo diritto, venuto a rapire
quel che c'è di materno
nel cuore di pietra dell'uomo,
a farlo di plebeo dell'uomo,
a farlo di plebeo superno,
se avvenga che irrompa
e prorompa dal segreto
dello Spirito Santo, come Figlio,
unicamente amato,
il conoscimento del Padre.

II
Gesù il Fedele, e il Verace,
che giudica e combatte, giusto:
Re dei re e Signore dei dominanti;
Gesù il Fedele, il Verace che monta,
su tutti, un candido cavallo,
bianco cavallo ove son fuse in pace
la Tuttasanta Madre degli Amanti,
il Santo Padre guida gli erranti,
l'Eucarestia che chiama al Cielo i Santi:
troneggia il cavallo che in candido velo
è redimito di Sangue,
e il suo nome si chiama il Verbo di Dio:
formidabilmente vittorioso
contro il male che tenta e ritenta d'ogni parte,
e si riversa esangue:
Gesù il Fedele, che entra con giusto dolore
nel Regno dell'Amore,
trionfalmente entra nel Cielo
in tripudio acclamante:
Allelua!
E' entrato nel Regno
il Signore Dio nostro Onnipotente!
A Lui dando ogni gloria,
perché ha meritato le Nozze,
son venute le Nozze,
le Nozze dell'Agnello: Alleluia!
E piange su Lui
ogni tribù della terra:
piange su Lui con gioia contrita:
finito ogni lutto,
finita ogni guerra,
la morte assorbita in vittoria!
Nel bello radiante splendore
ogni uomo è fratello,
ogni cuore è ruscello
del bell'Amore Regale;
Beati coloro che sono i segnati,
alla Cena Nuziale dell'Agnello!

III
Gesù, il Fedele, il Verace, è il Giudice
che prese a esprimere visibile
nel giorno del Santo Natale
l'inesprimibile misericordia del Padre:
prese a raggiar malvisto nel volto sublime
la bellezza divina e materna compiendo:
e nuovo incanto di beltà pervase
con intimo fremito l'universo
fra linee terrene presagio di Cielo
per educarci lassù, al Paradiso;
ma prima ancora la Bontà rifulse,
accese d'esser buono il gran tormento,
accese d'esser buono un vasto incendio
che a somiglia divina
cresce e arde per ogni cuore
in carità di Dio trasfigurato:
cura d'una vita monda,
sete d'innocenza,
anelito di vergine scienza,
e devota attenzione presso il Bimbo,
attenzione devota al Fanciullo
fatto emblema d'ogni cosa pura,
sciolto problema d'ogni vita piena;
e infine salvifico effetto
sopra l'intero creato
a salvare già qui tutto l'uomo,
ciò che è nato nel mondo perituro
e portarlo sicuro al giudizio;
Gesù il Fedele,
il solo punto fermo nel moto dei tempi,
in sterminata serie di eventi:
il solo Santo che non manca mai,
che trascende dove ci comprende
e si fa dono in cima ai nostri guai
e pareggia la grazia col perdono:
vero Dio transumante
e a Deità aperto vero Uomo:
Egli, il Fedele per sempre,
Maestro vivente di Fede,
Egli che viene a Natale in peccato
per meritarci in maestà di gloria,
continuo avvento al termine segnato:
se non invano passiamo il breve tempo
come luce del Figlio Incarnato,
come frutti di dolce consiglio,
impegno amoroso di vita,
di vita del singolo unanime nel sengo,
vita raggiunta infinita,
in beata circolazione
dove l'impeto la porta
che ineffabilmente ovunque va non ritorna,
ma in desio del Padre universalmente procede,
nel fulgore del fuoco
tutti insieme gloriando
quali figli di Dio,
alleluiando al Padre,
al Figlio e allo Spirito Santo
che universalmente procede,
tutti insieme in gioco giocondo festando
quali in gaudio rapiti figli di Dio
nell'impeto che procede
su per la multanime fiamma
di fratelli nella Mamma Celeste,
i Fratelli di Gesù il Fedele.

da Il tuo Natale di Clemente Rebora - ed. Interlinea

1 commento:

  1. Bellissima poesia! Grazie di questo fantastico post! Un salutone!

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