lunedì 6 settembre 2010

Le rondini di Alessandro Montalto


Sono, ormai, approdatae ai cirri primaverili
da giorni, e, magnificamente, volteggiano,
ora piroettando, nel firmamento,
braccando la loro ombra sui lungomari frondosi.

I loro covi sciamano
alla frescura dei marsigliesi laterizi,
i formicai non avranno
né armistizio, né beatitudine,
e quei felini, in sodalizio sul nostro sofà
ormeggiano sui boulevard dei portici e delle pensiline.

La loro sinfonia, pentagrammata di beccata,
è un dardo al mio timpano,
lemma veritiero di un oroscopo naturale.

Fosco, pressoché da corvo,
il pindarico groppone,
immacolato il loro costato,
forziere del piumaggio virgineo,
laddove tamburella una pietà,
tuttora stregata da altri reami
stentatamente trasvolati.

Nessun commento:

Posta un commento