giovedì 23 settembre 2010

Il libro delle ore - R.M. Rilke


...Dio, come posso concepire l'ora, la tua
quando per darle perfezione e forma nello spazio
innanzi a te ponesti la parola?
Per te il niente era una ferita
e la curasti creando il mondo.

Ora si rimargina piano fra noi.

E giacché gli anni hanno risucchiato
le molte febbri dell'infermo
già sentiamo, ed è un mite battito,
il cuore sereno dell'orizzonte.

Siamo adagiati sul nulla, siamo il suo balsamo
fasciamo ogni squarcio,
ma tu diventi sempre più vago
all'ombra del tuo volto.

dal libro Poesie - Il libro delle ore - R.M. Rilke ed. Corriere della Sera

7 commenti:

  1. Ciao Luigina, quanti attimi preziosi! Ti abbraccio

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  2. Questa poesia, non so perchè, mi lascia un senso di angoscia. La poesia è anche questo.
    ciaoo Lui.
    ciaoooo

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  3. ciao Gabe... un caro saluto..luigina

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  4. ciao Carla...sì... a volte le poesie lasciano un senso di angoscia .... ciao..un abbraccio..luigina

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  5. Bellissima ma anche rattristante:questo Dio che sta scomparendo, che non è altro che l'ombra di se stesso, mi dà angoscia; Dio purtroppo è sempre più lontano, dimenticato, nonostante noi abbiamo molto più bisogno di lui- ciao a presto

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  6. ciao Paola..è vero noi abbiamo tanto, tanto bisogno di Lui..... ciao....un abbraccio e buonanotte....luigina

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  7. Rilke è sempre molto coinvolgente.
    Grazie Luigina per le tue ottime scelte poetiche.

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