martedì 29 giugno 2010

La valle di Mario Luzi









Rosolina Mare agosto 2009









Lo scambio di saluti

con gente poco nota

per una strada d'andamento incerto,

di muri bassi, che lascia apparire

di novembre una campagna umiliata

e giungere o ecclissarsi

un suono di campana

sparso per tutta la giornata bassa

e grigia.... poi nessuna anima viva

fino all'incontro dopo la voltata

più brusca d'una carovana chiusa

dentro le tende dei suoi carri rose

e sventolanti...E' tutto il mio viaggio

per questa terra lavorata palmo

a palmo, di padre in figlio, perché fosse un orto.



E non ho lesinato le mi forze,

mi sono spinto sotto il cielo acquoso

chilometri e chilometri, ma visto

non ho visto che pochi alberi, pochi

tralci, grevi, le foglie rilasciate,

prossimi alla rapina che li aspetta.

Per ore ed ore di cammino varie

e uguali dove niente reca segno

d'amore e di possesso e quel che resta

resta come votato ad un saccheggio

o come pronto ad una migrazione

verso altra vita o verso il nulla, a lampi,

a squarci, ho riveduto i grandi e gretti,

saldi, asciiugati dal sudore, corsi

da grinza a grinza fino alla mandibola

da baleni d'astuzia, rifinirsi

sul loro, porre gli occhi sull'altrui,

azzuffarsi per una zolla o un cespo.

2 commenti:

  1. Non avevo ancora letto questa poesia di Luzi, uno dei miei poeti preferiti. E' stato un piacere poterlo fare proprio in questo sito, dove si respira un'atmosfera serena che fa bene al cuore ... Grazie!

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