mercoledì 9 giugno 2010

Eugenio Montale - Maestrale

S'è rifatta la calma
nell'aria: tra gli scogli parlotta la maretta
sulla costa quietata, nei broli, qualche palma
e pena svetta.

Una certezza disfiora
la linea del mare e la scompiglia
un attimo, soffio lieve che vi s'infrange e ancora
il cammino ripiglia.

Lameggia nella chiaria
la vasta distesa, s'increspa, indi si spiana beata
e specchia nel suo cuore vasto codesta povera mia
vita turbata.




O mio tronco che additi,
in questa ebrietudine tarda,
ogni rinato aspetto coi germogli fioriti
sulle tua mani, guarda:

sotto l'azzurro fitto
del cielo qualche uccello di mare se ne va;
né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:
"più in là".

Eugenio Montale, Maestrale

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