venerdì 21 maggio 2010

I sonetti di W. Shakespeare


Reggio Calabria - estate 2008 - foto di Marta

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In verità, non con gli occhi ti amo,
quelli avvertono in te errori a mille:
ma il cuore ama quanto essi condannano
e a dispetto degli occhi in te delira.
Gli orecchi la tua lingua non m'affascina,
né il tocco prono al provar voluttuoso
né olfatto o gusto essere accolti bramano
a un banchetto di sensi con te sola.
Ma cinque spirti e sensi dal servirti
non distolgno un sol cuore balordo,
che abbandona quest'ombra a un uomo simile
perché sia schiava al tuo superbo cuore.
Pur ci guadagno nel male se lei,
che peccare mi fa, mi dà la pena.

dal libro I sonetti di W. Shakespeare - ed. Grandi Tasc. Newton

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