giovedì 25 marzo 2010

JOHN KEATS - A Lord Byron






Byron, come dolcemente triste è la tua musica

Quando l'anima intona alla tenerezza:

Come se la Pietà con asprezza inconsueta

Suonasse il suo mesto liuto, e tu, accanto,

Ne raccogliessi le note per evitarne la morte.

Ricco d'ombre, il dolore non ti rende

Meno delizioso: vesti le tue pene

Con un lucente alone che irraggiando spende,

Come quando vela una nube la luna d'oro

E i suoi fianchi si tingono di bagliore,

Mentre i raggi ambrati vincono la veste scura

Scorrendo come vene bionde nel marmo nero.

E tu canta ancora, cigno morente, - la storia

Racconta ancora, avvincente, del dolore che incanta.



dal libro Poesie di John Keats

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