sabato 20 febbraio 2010

EMILY DICKINSON


Un sepalo ed un petalo e una spina
in un comune mattino d'estate,
un fiasco di rugiada, un'ape o due,
una brezza,
un frullo in mezzo agli alberi.
Ed io sono una rosa!
(1858)

Fai ch'io per te sia l'estate
quando saran fuggiti i giorni estivi!
La tua musica quando il fanello
tacerà e il pettirosso!
A fiorire per te saprò sfuggire alla tomba
riseminando il mio splendore!
E tu coglimi, anemone,
tuo fiore per l'eterno!
(1858)

Per un istante d'estasi
noi paghiamo in angoscia
una misura esatta e trepidante
proporzionata all'estate.
Per un'ora diletta
compensi amari d'anni,
centesimi strappati con dolori,
scrigni pieni di lacrime.
(1859)

L'acqua è insegnata dalla sete.
La terra, dagli oceani traversati.
La gioia, dal dolore.
La pace, dai racconti di battaglie.
L'amore, da un'impronta di memoria.
Gli uccelli, dalla neve.
(1859)

dal libro Poesie di Emily Dickinson

Nessun commento:

Posta un commento