lunedì 21 maggio 2012

A giorni alterni di Maria Luisa Spaziani




 
A giorni alterni sono io la luna

e tu l'immensa terra che mi attira,

e questa notte tu, sei la luna

-io ti tengo al guinzaglio-

So che mi stai sognando, mi accarezzi,

i globuli lo sanno del mio sangue,

ogni mio nervo teso come un arco

o un'arpa eolia che vibra al respiro.



mercoledì 16 maggio 2012

"Considero valore", di Erri de Luca,


Considero valore ogni forma di vita,

la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finchè dura il pasto,

un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato,

due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente,

e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua,

riparare un paio di scarpe,

tacere in tempo,

accorrere a un grido,

chiedere permesso prima di sedersi,

provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord,

qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo,

la clausura della monaca,

la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare

e l’ipotesi che esista un creatore.


di Erri de Luca, pubblicata su "Opera sull’acqua e altre poesie", (Einaudi - 2002).



venerdì 11 maggio 2012

Piccole barche di Paolo Colombo



Amici!
Saliremo su piccole barche
Attraccate alla riva
Vi monteremo a bordo
(dato lo spazio angusto dei legni)
A due a due, per conoscere l'altro meglio

I nostri remi faranno ridere le acque verdi
E scorreremo sul fiume cme musica sul pentagramma

Ascolteremo le nostre voci e il silenzio
La profonda poesia silente delle sponde
E sentiremo parole mai dette
Se ci raccoglieremo come timidi ricci
Nel cuore delle nostre anime

Il fiume ci porterà a contemplare
Il mistero della naturale vita selvaggia
E quando torneremo
Dal nostro breve viaggio
Saremo uomini nuovi
Simili a farfalle azzurre
Felici di riprendere il volo
Per conforderci
Con il cielo


DAL LIBRO 'PICCOLE BARCHE' di PAOLO COLOMBO ED. Albatros

martedì 1 maggio 2012

«Rimani dove sei, ti prego» di Mario Luzi

Joan Mirò

 

Rimani dove sei, ti prego,

così come ti vedo.

Non ritirarti da quella tua immagine,

... non involarti ai fermi

lineamenti che ti ho dato

io, solo per obbedienza.

Non lasciare deserti i miei giardini

d’azzurro, di turchese,

d’oro, di variopinte lacche

dove ti sei insediata

e offerta alla pittura

e all’adorazione,

non farne una derelitta plaga,

primavera da cui manchi,

mancando così l’anima,

il fuoco, lo spirito del mondo.

Non fare che la mia opera

ricada su se medesima,

diventi vaniloquio, colpa.


Mario Luzi



domenica 29 aprile 2012

Ode a un mattino del Brasile di Pablo Neruda



Questo è un mattino

del Brasile. Vivo dentro

un violento diamante,

tutta la trasparenza

della terra

si è materializzata

sulla

mia fronte,

si muove appena

la ricamata vegetazione,

il rumoroso cinto

della selva:

ampia è la chiarità, come una nave

del cielo, vittoriosa.




Tutto cresce,

alberi,

acqua,

insetti,

giorno.

Tutto finisce in foglia.

Son convenute

tutte

le cicale,

nate, vissute

e morte

da quando esiste il mondo,

e qui cantano

in un solo raduno

con voce di miele,

di sale,

di segheria,

di violino in delirio.


 

Le farfalle

ballano

rapidamente

un

ballo

rosso

nero

arancio

verde

azzurro

bianco

granata

giallo

violetto

nell'aria,

sui fiori,

sul nulla,

volanti,

successive

e remote.




Disabitate

terre,

cristallo

verde

del mondo,

in qualche

regione

un ampio fiume

precipita

in piena solitudine,

i sauri guardano

le acque micidiali,

miriadi di esseri lenti

schiacciati

dalla cieca boscaglia

cambiano pianta, acqua,

acquitrino, caverna,

e l'aria è attraversata

da uccelli fiammeggianti.


Un grido, un canto,

un volo,

una cascata

s'incrociano da una chioma

di palma

fino

all'alberatura

del bambù innumerevole.



Il meriggio

arriva

quieto,

si propaga

la luce quasi fosse

comparso un nuovo fiume

che scorresse e cantasse

colmando l'universo:

bruscamente

tutto

rimane

immobile,

la terra, il cielo, l'acqua

son pura trasparenza,

il tempo si è fermato

e tutto è dentro

il suo scrigno di diamante.



PABLO NERUDA






sabato 21 aprile 2012

Ora sussurro (tra la natura..le mie emozioni) di CARLA COLOMBO


Cercherò fremiti
in foglie tremule
d'alberi non ancora spogli
e colori in cieli immensi
di paesi lontani,
attesa di chissà
quale brezza mattutina
e di tela nuova.

Cercherò onde
in acque cullanti
di marine turchine
e paradisi
in volte stellate
di universi immaginari,
attesa di chissà
quale mare sognante
e di luce unica.

Cercherò parole
in pagine ricamate
di libri antichi
e note
in righi polverosi
di spartiti ingiallit,
attesa di chissà
quale favola reinventata
e di canzone melodiosa.

Cercherò ..ma ora sussurro
in attesa di te!

CARLA COLOMBO da libro 10° Concorso POESIE ANTEAS VARESE
PREMIO ANTEAS 2008

lunedì 16 aprile 2012

I tuoi occhi di Gianfranco Gori

Se fossi un poeta
scriverei i sorrisi.

Se fossi un poeta
sorriderei alla vita.

Se fossi un poeta
vivrei l'amore.

Se fossi un poeta
amerei anche il pianto.

Se fossi un poeta
piangerei con i tuoi occhi.


I tuoi occhi
che vedono un poeta.

POESIA DI GIANFRANCO GORI